Micropost

Micropost 3 – Confini

Su una radio che ascolto spesso, c’è una pubblicità che fa pressappoco così, hai il mal di denti?, hai le gengive fragili?, potresti avere la parodontite, potresti perdere tutti i denti!
Vieni a farti vedere nei nostri studi.
Suppergiù.

Mi chiedo se mi mettessi a dirvi, soffri di mal di stomaco? la stitichezza ti fa diventar matto?, hai spesso il mal di testa? potresti avere un cancro dello stomaco, o un cancro all’intestino, oppure un cancro al cervello!
Vieni a farti vedere nel mio studio.

Lo so, è una pubblicità.

Ma me lo chiedo lo stesso, dove sta il confine fra prevenzione e terrorismo psicologico.

16 thoughts on “Micropost 3 – Confini

  1. Mi capita di sentirla a colazione, fra le cattive notizie… la trovo davvero squallida e a volte cerco di aggirarla facendo la macchietta (che è più di quanto si meriti chi ha deciso di metterla in onda).
    Sul dare informazioni di qualità… io sono decisamente per il si. Credo ne valga la pena. Funziona quando sia chi scrive, sia chi legge, non si accontenta.

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    1. Ho ritagliato il commento riportandolo alla forma originale, col tuo assenso spero!
      Sì, in fondo sono anche io per il sì, altrimenti non avrei tentato questa (piccola) avventura. Piccola, cerco come vedi di tenere i piedini ben piantati a terra, il che rende tutto più semplice.

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    1. Sentite anche quelle. Non ho citazioni sottomano. Se ti imbatti in qualcosa di eclatante, mi segnali? Curiosità. Così facciamo da cassa di risonanza

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  2. Ho detestato quella pubblicità dalla prima volta che l’ho sentita. Per l’arroganza con cui è proposta, per il terrorismo psicologico di cui parli anche tu. La passano spesso quando sono in macchina e sto andando al lavoro. La strada scende lungo le colline illuminate dolcemente dal sole del mattino e quella voce con quelle parole stridono terribilmente. In genere la spengo ma mi sono sempre chiesta se non sia decisamente oltre il limite dell’accettabile. E a mio avviso, si lo è.

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      1. Però questo mi fa riflettere sul dove siamo arrivati. L’informazione non è più tale. Si deve scavare nel web per trovare informazioni corrette e sensate. Se ti fermi ai primi articoli spesso incameri notizie volte a favorire alcuni a discapito di altri. L’informazione “pulita” è ormai cosa rara o limitata ad ambiti più di nicchia e legata ad un’onestà interiore di chi ti informa, che a volte scarseggia

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        1. “È qualcosa che ti sopraffà completamente. Ci sono quattromila miliardi di informazioni che ti vengono incontro, il novantanove per cento delle quali sono solo cacate, ed è troppo faticoso scremarle per decidere.” David Foster Wallace. Si riferiva all’intero web, d’accordo, e forse calcava un po’, ma rende l’idea, ti pare?
          (Per inciso, se il 99 % è quel che dice lui, mi sa che si sguazza bene anche qui 😉 sia detto con la giusta ironia).

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          1. Oltre a rendere l’idea è qualcosa di cui ti rendi conto quotidianamente navigando nel web. Sta a noi scegliere a cosa credere e a chi dare fiducia. E’ comunque anche questo un modo per imparare e crescere. Buona serata Stefano 🙂

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  3. Non voglio dire,ma Google lo fa già: hai mai provato a cercare qualche sintomo? Anche se hai sbattuto il mignolo contro uno spigolo, per Google sarà sempre un tumore incurabile! 😀

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    1. Internet è micidiale, anche navigandoci con la competenza e la freddezza che anni di medicina alle spalle ti hanno dato, anche selezionando siti affidabili. Mi chiedo spesso se valga davvero la pena aggiungere materiale, anche di qualità, in mezzo a cotanto rumore. Non tanto per il rumore, quanto perché sa inquietare anche la qualità.

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      1. Beh, una buona informazione serve sempre, anche perché, immagino, una buona informazione in campo medico informa anche sulla necessità di rivolgersi fisicamente a un medico, e questo punto tante volte sembra non troppo chiaro. Poi chi ha la testa dura continuerà a fare di testa propria e a improvvisarsi dottore o a dar retta a chi si improvvisa dottore, ma per quelli non c’è informazione valida che tenga.

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